martedì 30 settembre 2014

Ceramiche POP

"Un'affascinante donna poliziotto insegue un criminale misterioso sulle pareti della nuova collezione di ImolaCeramica. È questa la storia di Pop: un progetto che rompe le convenzioni e porta il fumetto su un’altra dimensione, quella di un rivestimento ispirato alla Pop Art di Roy Lichtenstein. Una gamma cromatica di 10 tinte accese, quasi fluo, che si alternano a 10 tavole illustrate. Per raccontare un’emozione avvincente, fatta di volti in primo piano, simboli cult ed esclamazioni forti. Wow!"

La storia di ImolaCeramica è legata a doppio filo a quella di Cooperativa Ceramica d'Imola, che vede la luce nel 1874, quando Giuseppe Bucci cede ai propri operai la fabbrica di stoviglie e maioliche. Nasce così la più antica Cooperativa di Produzione e Lavoro d’Italia, animata fin dagli albori da passione e volontà di progresso.
Oggi Imola Ceramica esporta in tutto il mondo e in questa stagione lancia le sue nuove collezioni, fra cui quella per cui sono stato coinvolto. La collezione POP.

I soggetti iniziali a cui poi sono stati modificati i colori secondo le esigenze di produzione.






venerdì 6 giugno 2014

Le Porte del Cielo


Per i 100 anni della nascita di Julio Cortazàr, il gruppo letterario TerraNullius festeggia chiedendo a una serie di illustratori di interpretare i racconti del Bestiario. A me è capitato Le Porte del Cielo e leggendolo, ho voluto raccontare non tanto un momento, quanto una condizione.



lunedì 5 maggio 2014

WORD - SIGN - SHOT in Basilicata




Dalle parole al disegno e dal disegno al film: previsualizzazione, storyboard e shootingboard.
Dopo l'incontro coi ragazzi di Francesco Biagini al NID di Perugia e il workshop al Napoli Comicon, domani e mercoledì nelle sedi di Potenza e Matera del REDHOUSE LAB. Si parlerà di questo e molto altro.
















Fino al primo Giugno, ingresso gratuito, alla Mostra d'Oltremare di Napoli potete visitare le varie esposizioni del Napoli Comicon, fra cui quella sullo Storyboard: 15 autori italiani, qualche francese, gli storyboards originali di Alex Toth per Hanna-Barbera, gli storyboards di molti film come Il Padrino - Parte III, Le Crociate, Sogno di una Notte di Mezza Estate, Il Mercante di Venezia e molto altro.



sabato 3 maggio 2014

Napoli Comicon, ovvero come farti incazzare con gentilezza - Tragicomico reportage della mostra sullo Storyboard

Premetto che sono contento, perché finalmente in Italia un Salone Internazionale del Fumetto ha ospitato una mostra sullo Storyboard. Aggiungo che quasi tutto lo staff del Napoli Comicon è stato gentilissimo e l'ospitalità impeccabile. 

Ho fatto un salto a Napoli per dare un'occhiata e tenere una specie di workshop, ma ancora non sapevo a cosa andavo incontro... quella che segue è più o meno la cronaca.

Entriamo nel Padiglione Mostre e da subito ci chiediamo perché la sirena di una fabbrica suoni ogni due secondi assordando i visitatori.


Alino è il responsabile delle esposizioni del Comicon. La sirena suona per tutta la mattinata. D'altronde il murales non è delimitato da alcuna barriera architettonica e tutti quelli che salgono nelle sale delle mostre ci passano davanti facendo scattare l'allarme. Ma andiamo avanti...

Mi avvicino commosso ad alcuni storyboards originali di Alex Toth, il maestro! Quelli prodotti per Hanna-Barbera... probabilmente la cosa più preziosa in tutto il padiglione.


Se lo sapesse Marco Soldi, si farebbe esplodere nel patio della Fiera d'Oltremare, in mezzo a tutti i cosplayers. Per coerenza mancano i credits di molti altri artisti.


La mostra fortunatamente è attraversata da moltissimi visitatori.

Alcuni avventori leggono avidamente i pannelli che io ho scritto e un grafico ha impaginato alla buona (per usare un'espressione elegante). Vana la mia speranza che li stampassero su PVC.

Qualcuno scatta foto.

Chiediamo ad Alino perché non ci sono i monitor su cui avrebbero dovuto proiettare le scene, gli animatics e gli spot che quasi tutti gli autori in mostra rocambolescamente e in pochissimo tempo sono riusciti ad inviarmi.

Voglio credere ad Alino, perché le mostre saranno visitabili per un mese e spero tanto che nei prossimi giorni qualcuno installi quei tablets: catalizzerebbero l'attenzione di chiunque e permetterebbero ai visitatori di confrontare i disegni e le immagini filmiche che ne sono scaturite.
Intanto la nostra visita prosegue.

L'immagine che segue si commenta da sé: in basso la lettera di presentazione che Dean Tavoularis scrisse per Paolo Morales dopo lo splendido lavoro fatto con gli storyboards de Il Padrino - Parte III.

A un certo punto gli alienini di Gipi vengono a trovarci. Io temo che vogliano fregarci i visitatori, ma la verità è molto più drammatica.



























Nessuno capisce la loro lingua e quindi nessuno può aiutarli.
Abbandono il decadente (e un po' allagato) Padiglione Mostre con un certo sconforto e tanta speranza per il futuro.
Mi aspetta un workshop che dovrei tenere nella Sala Clerville e mi chiedo da giorni come si possa fare un workshop in due ore, ma confido nella vibrazione del momento. Raggiungo la Sala Clerville e scopro che la Sala non è una "sala", ma la piazza di un mercato: un angolo in mezzo al corridoio nel Padiglione Editori, dove a causa del viavai e del frastuono fare anche una microconferenza è una bella impresa. Attacco di bile.

Sulle prime vorrei darmi alla macchia, ma interrogo i ragazzi seduti ad aspettare e alcuni mi dicono che effettivamente sono lì per il workshop. Non posso tirarmi indietro. Chiedo assistenza ai tecnici (gentilissimi anche loro), perché mi serve un computer per mostrare un po' di scene e chiacchierare di semantica delle inquadrature, ma il computer che mi viene fornito non legge un normalissimo file avi. Dicono che è colpa mia perché a casa ho il Mac.
Mentre armeggiano, improvviso qualche numero di avanspettacolo per non far scappare i presenti.

Fra migliaia di passanti, un rumore di fondo assordante, la completa incapacità di sentire la mia voce o le domande di chi mi sta davanti, metto in pratica tutti gli insegnamenti di teatro contemporaneo decimo dan che ho appreso in una vita precedente. E qualcosa accade.

Prima di lasciare il Napoli Comicon col desiderio di non voler mai più partecipare a mostre e incontri, incrocio per caso Laura Scarpa al suo stand. Mi torna in mente che un mese prima m'aveva chiesto con urgenza (e gentilezza ovviamente) alcune immagini per finire di allestire la monografia su Roberto Recchioni. Le sorrido, domando se poi ha più usato quelle immagini, apro il libretto e...


Lascio il Comicon senza voltarmi. Per fortuna c'è un sole che spacca le pietre e possiamo farci una bella passeggiata.




lunedì 28 aprile 2014

STORYBOARD - Il Fumetto prima del Film @ Napoli Comicon 2014



"Il Napoli Comicon è il primo Salone Internazionale a ospitare in Italia una mostra sullo Storyboard.
Per capire il peso di quest’affermazione, dobbiamo aggiungere che nel nostro paese si fa storyboard per il cinema da trent’anni e che la maggior parte degli storyboard artists è costituita da disegnatori di fumetti."

Inception (2010). Storyboard di Gabriel Hardman, bravissimo disegnatore Marvel.

Con queste parole inizia la presentazione della mostra in questione, nel catalogo del Napoli COMICON 2014. Ma facciamo un passo indietro e scopriamo com'è andata.
Molti mesi fa Davide Occhicone emerge dall'ombra, mi chiede una lista di fumettisti italiani che disegnano o hanno disegnato storyboards e come un ninja nell'ombra scompare.
Riemerge poche settimane fa con una grande notizia: si farà una mostra sullo storyboard!
Come leggiamo sul sito, giunti alla fine del ciclo esplorativo dell’interazione tra il Fumetto e le altre Arti canoniche, la Nona Arte a COMICON incontra la “cugina” per eccellenza, ovvero il Cinema.
Io sono l'uomo più felice del mondo e penso a Paolo.

Storyboard realizzato dallo stesso Ridley Scott per Alien (1979) 

Nel nostro paese il primo storyboard artist noto, o quello a cui certamente possiamo riconoscere il merito per aver diffuso lo storyboard, è stato Paolo Morales: mio amico, maestro e partner di lavoro su Martin Mystère per dieci anni. Paolo è scomparso prematuramente il 16 Gennaio 2013 e sono certo che, se oggi fosse qui, non sarebbe toccato a me l'onere ma soprattutto l'onore di redigere la presentazione di questa mostra.
Ci tengo a specificare che il binomio Fumetto/Storyboard non è farina del mio sacco: sono stato attento a spiegare quali differenze tecniche e artistiche separano le due discipline.
Visto che s'è presentata l'occasione e che da sempre è mia premura una corretta divulgazione dello Storyboard, ho redatto anche 4 enormi pannelli esplicativi (spero che il grafico stia facendo un buon lavoro).

Webb Smith, il primo storyboard artist della storia. Al centro Walt Disney.

Quindi i 50 mila e passa visitatori, più tutti quelli che vorranno fare un salto alla Fiera d'Oltremare fino al primo Giugno (ingresso gratuito), potranno vedere le tavole di molti storyboard artists italiani, qualche chicca dall'estero e leggere dettagliatamente tutto ciò che c'è da sapere sulla Previsualizzazione, lo Storyboard e le sue declinazioni in Pubblicità e in Animazione. I testi saranno accompagnati da molte immagini, come quelle che state vedendo in questo post.
Per consegnare tutto il materiale in tempi record, mi sono fatto aiutare da Daniela Tieni (prima lettrice), Cinzia Tieni (giornalista culturale), Pier Paolo Di Mino (scrittore eccezionale) e Flaviano Armentaro (consulente e coautore del testo sull'Animazione).

Cuppa Coffee Studios, Toronto. Gli storyboards di una puntata della serie in stop-motion Glenn Martin DDS.

Siamo riusciti mettere in atto anche la proiezione delle scene, gli spot e qualche animatic degli storyboards esposti, in modo da poter confrontare come il pensiero su carta viene poi tradotto in immagine filmica.

Shootingboard e film a confronto. Toyota Service Forever (2007) - Regia di C. Sigon - Disegni di D. De Cubellis

Questi sono i disegnatori contattati direttamente da me.

Flaviano Armentaro
Lorenzo De Felici
Cristiano Donzelli 
Federico Rossi Edrighi
Marco Valerio Gallo 
Giuseppe Cristiano
Marco Letizia
David Orlandelli
Christian G. Marra
Massimo Rotundo

Ovviamente una piccola parte della mostra sarà dedicata a lui.


Paolo Morales 

Ci saranno anche alcuni miei storyboards, quelli di Bacilieri, Liotti, un paio di francesi, qualcosa di un certo Alex Toth (dei tempi di Hanna & Barbera) e, in una sezione a parte, qualche sketch preparatorio di Manara e Blutch. Tutto il lavoro si è concentrato in queste ultime due settimane e abbiamo fatto del nostro meglio: spero che la mostra vi piacerà.

Per chi fosse interessato
Appuntamento a Giovedì 1, ore 16.00 nella Sala Incontri Clerville. Lo hanno definito "workshop", ma in due ore è impensabile fare un workshop: porterò un po' di materiale e faremo quattro chiacchiere. Chiunque è benvenuto.

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