lunedì 20 dicembre 2010

A me mi piace il visone!

E' il 1971 e siamo in un piccolo appartamento: la casa di Lidia e Ludovico, detto Lulù.
Lidia lavora presso un negozio di parrucchiera, dice Lulù.
Lulù invece è un operaio, e oggi si è scontrato con la polizia e coi padroni, per rivendicare i suoi diritti di uomo prima ancor che di operaio.
La tv è accesa, sentiamo in sottofondo quelle note famose della marcia trionfale, nel secondo atto dell'Aida.
Ma Lidia prende suo figlio e lascia l'appartamento, mentre grida in faccia a Lulù parole di disperazione: -...perché dopo è così che farete! Ma perché, quando andate a Roma, lì al governo, cos'è che fate? Ma cosa fate! Ma perché te senza i padroni cos'è che saresti? ...un morto di fame saresti! ...io parlo eccome perché tanto io comunista non lo diventerò mai, mai! Perché sono per la libertà io e a me mi piace il visone, sì, mi piace il visone! E un giorno ce l'avrò perché me lo merito, hai capito? Perché lavoro io: è da quando avevo dodici anni che lavoro, hai capito! E me lo merito, sono brava!
Mentre Lidia va via, fra i compagni di lotta che assistono alla scena uno studente commenta: - Non c'è da meravigliarsi, è una riprova dei nostri mali, sono proprio le contraddizioni che esplodono in questo tipo di famiglia. Il proletario medio è sfruttato in fabbrica, però si modella sugli esempi che gli vengono dati dalla televisione, dai quotidiani, dai rotocalchi... vive da povero, da miserabile, però imitando sempre il suo sfruttatore.

Lulù fa la lotta di classe, Lidia non sarà mai comunista perché è per la libertà e infatti le piace il visone. Lo studente dice che il proletario vive da miserabile, però sui modelli della televisione, dei quotidiani, dei rotocalchi imiterà sempre il suo sfruttatore.
Lulù, Lidia e lo studente sono tre italiani.
Non sono affatto dissimili dagli italiani di oggi.
Come gli italiani di oggi hanno tutti e tre ragione, hanno tutti e tre le loro ragioni.

E purtroppo questo è il nostro dramma.

video
La classe operaia va in paradiso -Elio Petri, 1971

2 commenti:

Andrea Gadaldi ha detto...

Amen.

il decu ha detto...

E' che stamattina mi sono svegliato pieno di ottimismo...

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